Contratti
"Visto e piaciuto" non copre i vizi occulti
Dal concessionario la garanzia è di due anni, riducibile a uno solo per iscritto, e ogni clausola che la esclude è nulla. Tra privati cambia tutto: otto giorni per denunciare, un anno per agire.
Nei contratti di compravendita di auto usate compare una formula che quasi nessuno discute.
“Visto e piaciuto.”
Chi la firma pensa spesso di aver rinunciato a tutto. Non è così.
Quella clausola copre ciò che potevi vedere. Non ciò che non potevi.
Cosa dice davvero quella formula
La Cassazione l’ha precisato con la sentenza n. 21204 del 19 ottobre 2016.
Lo scopo della clausola è definire in modo consensuale che l’acquirente ha preso visione del veicolo. Perciò esonera il venditore dalla garanzia solo per i vizi riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede.
Non può riferirsi ai vizi occulti emersi dopo i normali controlli eseguiti prima dell’acquisto, tenuto conto dei principi di buona fede e dell’equilibrio del contratto.
Tradotto: un graffio che hai visto è tuo. Un motore compromesso che non potevi vedere no.
Dal concessionario: due anni, e non si può escludere
Se compri come consumatore da un professionista — concessionario, rivenditore, importatore — si applica la garanzia legale di conformità degli artt. 128-135 del Codice del Consumo.
La durata è di due anni dalla consegna. Per i beni usati le parti possono concordare una durata ridotta fino a un minimo di dodici mesi, ma serve un accordo specifico e scritto. Molti contratti indicano dodici mesi proprio per questo. Se il contratto non dice nulla, restano due anni.
E c’è un punto che chiude la discussione: la garanzia non può essere limitata né negata, e qualsiasi clausola che tenti di farlo è nulla.
Cosa copre. I difetti già presenti al momento della consegna, anche se si manifestano più tardi.
Cosa non copre. L’usura normale coerente con età e chilometraggio, e i difetti che ti erano stati dichiarati prima dell’acquisto.
Chi risponde. Il concessionario che ti ha venduto l’auto, non il privato che ne era proprietario prima.
La garanzia convenzionale — estensioni, coperture su componenti specifiche — è un’aggiunta volontaria. Non sostituisce quella legale e non la limita.
Tra privati cambia tutto
Qui il Codice del Consumo non si applica. Vale la disciplina del codice civile sui vizi della cosa venduta, e i tempi sono di un altro ordine.
Otto giorni per denunciare il vizio dalla scoperta, con raccomandata A/R o PEC.
Un anno dalla consegna per agire in giudizio, dopo di che l’azione si prescrive.
L’eccezione riguarda il venditore che abbia occultato il vizio in mala fede: in quel caso i termini non lo proteggono.
La differenza decisiva, come si dice spesso e a ragione, non è l’auto: è chi te la vende.
Quello che si dice in salone e non entra nel contratto
Fin qui la parte scritta. Il problema sta fuori.
“Quella non ha mai avuto un incidente.” “Il graffio glielo facciamo lucidare prima della consegna.” “Il motore è a posto, te lo dico io.” “Se qualcosa non va nel primo mese, riportamela.”
Niente di tutto questo finisce nel contratto. E quando si discute, tocca a chi ha comprato dimostrare che è stato detto.
Vale la pena sapere che quanto dichiarato prima dell’acquisto conta: un difetto che ti era stato dichiarato esce dalla garanzia, e all’inverso una qualità promessa entra nella conformità del bene. Salvare uno screenshot dell’annuncio prima che venga ritirato è tra le cose più utili che puoi fare, e costa dieci secondi.
Quello che viene detto a voce in salone è un’altra storia.
Come si conserva quella parte
La strada sicura è chiedere che venga scritto. Una riga nel contratto basta: si consegna con il graffio della fiancata lucidato; nessun sinistro dichiarato dal venditore. E un messaggio dopo la visita che riepiloga quanto detto, perché una risposta è già una traccia.
Il difficile è farlo sul momento. Interrompere per chiedere di annotare qualcosa è imbarazzante, e soprattutto durante la visita non sai ancora quale frase conterà.
TalkSafe copre quel vuoto. Fissi delle parole in anticipo e la registrazione parte quando ne sente una. Funziona a schermo bloccato, dalla tasca, senza aprire niente.
E le parole non devono dirle tu. Puoi impostare quelle che dice di solito chi vende — sinistro, garanzia, motore, chilometri, tagliandi, nessun problema — così il momento in cui escono le condizioni è il momento in cui parte la registrazione.
Poiché vengono salvati anche i 30 secondi precedenti, un’affermazione che hai registrato con un secondo di ritardo resta comunque nel file.
Poi scrivi il messaggio sapendo cosa metterci. Ciò che vale è quello scritto; la registrazione serve a scriverlo con precisione.
Se ti stai chiedendo se sia lecito registrare una conversazione a cui partecipi, c’è un articolo a parte.
Visto da chi vende
Lo stesso, dall’altra parte.
La clausola di esclusione non protegge. È nulla nella vendita al consumatore, e nella vendita tra privati non copre comunque i vizi taciuti in mala fede.
Dichiarare i difetti conviene. Un difetto dichiarato prima dell’acquisto esce dalla garanzia. Tacerlo lo lascia dentro.
Documentare lo stato protegge entrambi. Un contratto che descrive urti, tagliandi e interventi riduce il margine di discussione esattamente allo stesso modo per chi vende e per chi compra.
E le affermazioni verbali vincolano. Ciò che viene promesso nell’annuncio o in trattativa può diventare l’oggetto della causa.
I dieci minuti che evitano quasi tutto
Prima di firmare: screenshot dell’annuncio, contratto con lo stato descritto nel dettaglio, e per iscritto qualsiasi impegno di riparazione precedente alla consegna.
È meno lavoro di una causa, e nella maggior parte dei casi fa sì che non ci sia.
Informazioni generali, non consulenza legale. Per un caso concreto rivolgiti a un avvocato o a un'associazione dei consumatori.
Quanto dura la garanzia su un'auto usata comprata da un concessionario?
Due anni dalla consegna secondo il Codice del Consumo. Per i beni usati le parti possono ridurla fino a un minimo di dodici mesi, ma solo con accordo specifico e scritto. Se il contratto non dice nulla, valgono i due anni.
Il venditore può escludere la garanzia?
No. La garanzia legale di conformità non può essere limitata né negata, e qualsiasi clausola contrattuale che tenti di farlo è nulla. Le garanzie commerciali aggiuntive sono facoltative e non sostituiscono quella legale.
La clausola "visto e piaciuto" mi lascia senza tutele?
No. La Cassazione, con la sentenza n. 21204 del 2016, ha chiarito che quella formula esonera il venditore solo per i vizi riconoscibili con la normale diligenza e non taciuti in mala fede. Non si estende ai vizi occulti emersi dopo i normali controlli fatti prima dell'acquisto.
E se compro da un privato?
Il Codice del Consumo non si applica. Vale la garanzia per vizi occulti del codice civile, con tempi molto più stretti: il vizio va denunciato entro otto giorni dalla scoperta e l'azione si prescrive in un anno dalla consegna, salvo che il venditore abbia occultato il vizio in mala fede.
Cosa non copre la garanzia?
L'usura normale, coerente con l'età e il chilometraggio del veicolo, e i difetti che ti erano stati dichiarati prima dell'acquisto. Copre invece i difetti già presenti al momento della consegna, anche se si manifestano dopo.