Diritto
Si può registrare la polizia? Tredici paesi a confronto
Una conversazione con un agente resta una conversazione a cui partecipi. Se tredici paesi permettono di registrare o filmare le forze dell'ordine, e dove passa il limite.
Di notte ti fermano a un posto di blocco e bussano al finestrino.
«Patente e libretto, prego.»
In una mano la patente, l’altra sul volante, dove si veda. Se la conversazione prende una brutta piega, non è il momento di tirare fuori il telefono e premere registra.
Una conversazione con un agente resta una conversazione a cui partecipi. Nessuno dei tredici paesi esaminati vieta in quanto tale di registrare la polizia in luogo pubblico.
Si può registrare la polizia? Tredici paesi
| Paese | Si può registrare o filmare la polizia? | Dov’è il limite |
|---|---|---|
| Italia | Sì (Garante per la protezione dei dati personali) | Diffondere volti identificabili è soggetto alle norme sulla privacy |
| Spagna | Sì. Filmare non è sanzionabile in sé (Tribunale costituzionale, 2020) | Lo è l’uso di immagini che mettano in pericolo gli agenti |
| Regno Unito (Inghilterra e Galles) | Sì. La polizia non ha il potere di impedirlo | La norma antiterrorismo (sez. 58A) riguarda solo informazioni utili al terrorismo |
| Stati Uniti | Nove corti d’appello federali riconoscono il diritto in luogo pubblico | Varia per Stato. In California registrare non basta per fermare o arrestare |
| Canada | Sì. Registrare da partecipante è lecito | Rifiutare un ordine di spostarsi per sicurezza può essere ostruzione |
| Australia (Nuovo Galles del Sud) | Filmare da un luogo pubblico, sì | L’audio di una conversazione privata è limitato |
| Nuova Zelanda | Sì. Nessuna legge lo vieta | Non ostacolare fisicamente |
| India | Sì. Filmare in commissariato non viola la legge sui segreti di Stato (2022) | — |
| Corea del Sud | Sì. Registrare una conversazione a cui partecipi è lecito | Ostacolare è reato. Una riforma del 2026 impone di registrare l’interrogatorio su richiesta (non ancora in vigore) |
| Giappone | Sì. Nessuna legge lo vieta | Ostruzione. La registrazione degli interrogatori è obbligatoria solo nei casi gravi (2019) |
| Messico | Sì. Nessuna legge federale lo vieta | Non ostacolare la procedura |
| Cile | Sì, se non si intralcia (Contraloría) | Anche la polizia deve registrare le proprie attività in pubblico (2023) |
| Argentina | Sì. Nessuna legge lo vieta | Non ostacolare la procedura |
Sono i paesi che abbiamo verificato. Irlanda, Germania, Francia e Brasile restano fuori. Negli Stati Uniti e in Australia la legge è statale, quindi abbiamo scelto giurisdizioni rappresentative.
Il limite cade più o meno nello stesso punto ovunque. Registrare si può; ostacolare mentre registri no. E filmare non è la stessa cosa che diffondere.
Italia: filmare sì, diffondere con attenzione
Secondo il Garante per la protezione dei dati personali, i funzionari pubblici e i pubblici ufficiali, compresi i rappresentanti delle forze di polizia impegnati in operazioni di controllo o presenti in manifestazioni o avvenimenti pubblici, possono essere fotografati e filmati, a meno che non vi sia un espresso divieto dell’autorità pubblica.
Il problema è la diffusione. Alle foto e ai video delle forze dell’ordine si applicano le consuete norme a tutela della privacy: riprendere il volto degli agenti o altri tratti idonei a identificarli e poi divulgare la ripresa non è libero. La diffusione non è un illecito se gli agenti hanno dato il consenso o se volti, voci e dati personali vengono oscurati.
Per la conversazione durante un controllo vale la regola generale: la registrazione fatta da chi partecipa alla conversazione non è un’intercettazione (registrare sì, diffondere no). Il limite è non ostacolare lo svolgimento delle funzioni.
Spagna: la «legge bavaglio» e la Corte costituzionale
La legge organica 4/2015 sulla sicurezza cittadina considerava infrazione grave, all’art. 36.23, l’uso non autorizzato di immagini o dati di autorità o agenti che potesse mettere in pericolo la loro sicurezza personale o familiare, le strutture protette o il successo di un’operazione. Nel 2020 il Tribunale costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’espressione «non autorizzato», ritenendola una forma di censura preventiva. Da allora filmare gli agenti non è sanzionabile in sé; resta sanzionabile l’uso delle immagini quando possa mettere in pericolo la loro sicurezza o quella di un’operazione.
I paesi di lingua inglese
Gli Stati Uniti non hanno una legge federale sul diritto di registrare la polizia: lo hanno costruito i tribunali partendo dal Primo Emendamento. Lo riconoscono le corti d’appello federali del Primo, Terzo, Quarto, Quinto, Settimo, Nono, Decimo e Undicesimo Circuito, e il Secondo Circuito si è aggiunto nell’agosto 2026 con Massimino v. Benoit, pur ritenendo che il diritto non fosse chiaramente stabilito all’epoca dei fatti e riconoscendo l’immunità degli agenti. La California stabilisce all’art. 148(g) del codice penale che registrare un agente da un luogo pubblico non costituisce di per sé ostruzione, né motivo per fermare o arrestare.
Nel Regno Unito non serve alcun permesso per filmare in pubblico e la polizia non ha il potere di impedirlo. In Canada e in Nuova Zelanda si può registrare la polizia in pubblico purché non la si ostacoli; rifiutarsi di spostarsi per motivi di sicurezza può configurare ostruzione. Nel Nuovo Galles del Sud si può filmare da un luogo pubblico, ma la registrazione audio di una conversazione privata è limitata dalla legge sui dispositivi di sorveglianza.
In India, l’Alta Corte di Bombay ha stabilito nel 2022 che un commissariato non è un «luogo vietato» ai sensi della legge sui segreti di Stato, e quindi filmare al suo interno non viola quella legge.
America Latina, Corea del Sud e Giappone
Messico e Argentina non hanno leggi che vietino di filmare la polizia in servizio in luogo pubblico. In Cile la Contraloría ha affermato che registrare le procedure è un diritto se non si intralcia l’operazione e che i Carabineros non possono sequestrare il telefono né obbligare a cancellare un video; la legge 21.560 del 2023 obbliga inoltre la polizia stessa a registrare le proprie attività in luoghi pubblici.
In Corea del Sud registrare una conversazione a cui si partecipa è lecito, anche con un agente, e una riforma approvata il 31 luglio 2026 imporrà di registrare le dichiarazioni dell’indagato se lui o il suo avvocato lo chiedono, una volta entrata in vigore. In Giappone nessuna legge vieta di registrare un controllo, e la registrazione degli interrogatori è obbligatoria dal giugno 2019, ma solo nei casi più gravi.
Il limite da non superare
- Non ostacolare. Registrare è lecito quasi ovunque; mettersi fisicamente in mezzo no.
- Spostarsi se lo chiedono per sicurezza.
- Pensarci prima di pubblicare. Conserva la registrazione come prova e senti un avvocato prima di diffonderla, oscurando i volti se necessario.
- Tenere le mani in vista. Mettere la mano in tasca durante un controllo può essere frainteso.
Quando il problema è tirare fuori il telefono
Un controllo comincia senza preavviso. Se ti hanno detto di tenere le mani in vista, tirare fuori il telefono, sbloccarlo e premere registra è proprio il tipo di movimento che può essere frainteso.
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Perché contano l’originale e i primi secondi quando una registrazione viene usata come prova è spiegato in hai la registrazione e non riesci comunque a usarla. Come iniziare a registrare senza toccare il telefono è in come iniziare a registrare senza toccare il telefono.
In sintesi
- Una conversazione con un agente è una conversazione a cui partecipi.
- Nessuno dei tredici paesi esaminati vieta in quanto tale di registrare la polizia in luogo pubblico.
- In Italia filmare gli agenti in servizio è consentito; diffondere volti identificabili è soggetto alle norme sulla privacy.
- In Spagna dal 2020 filmare non è sanzionabile in sé; lo è usare immagini che mettano in pericolo gli agenti.
- Il limite è non ostacolare. Registra da dove sei e spostati se te lo chiedono.
Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale. Per il tuo caso rivolgiti a un avvocato.
In Italia si possono filmare le forze dell'ordine?
Sì. Secondo il Garante per la protezione dei dati personali, i funzionari pubblici e i pubblici ufficiali, compresi i rappresentanti delle forze di polizia impegnati in operazioni di controllo o presenti in manifestazioni o avvenimenti pubblici, possono essere fotografati e filmati, a meno che non vi sia un espresso divieto dell'autorità pubblica.
Posso pubblicare il video in cui si vede il volto di un agente?
Qui serve attenzione. Secondo il Garante, alle foto e ai video delle forze dell'ordine si applicano le consuete norme a tutela della privacy: una cosa è filmare, altra è diffondere. La diffusione non costituisce un illecito se gli agenti hanno dato il consenso o se volti, voci e dati personali vengono oscurati.
Posso registrare la conversazione durante un controllo?
Secondo l'orientamento consolidato della Cassazione, la registrazione effettuata da chi partecipa alla conversazione non costituisce intercettazione e non richiede autorizzazione. Vale anche per la conversazione con un agente durante un controllo, purché la registrazione non ostacoli lo svolgimento delle sue funzioni.
In Spagna è vietato filmare la polizia?
No. La legge sulla sicurezza cittadina del 2015 considerava infrazione grave l'uso «non autorizzato» di immagini di agenti, ma nel 2020 il Tribunale costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'espressione «non autorizzato». Filmare gli agenti non è quindi sanzionabile in sé; resta sanzionabile l'uso di immagini che possa mettere in pericolo la sicurezza degli agenti o il successo di un'operazione.
E negli Stati Uniti?
Nove corti d'appello federali, dal Primo all'Undicesimo Circuito escluso il Sesto e l'Ottavo, hanno riconosciuto il diritto, fondato sul Primo Emendamento, di registrare la polizia nello svolgimento delle sue funzioni in luogo pubblico. La California stabilisce che il solo fatto di registrare un agente da un luogo pubblico non costituisce ostruzione né motivo di fermo o arresto.
C'è un paese in cui registrare la polizia è vietato?
Tra i tredici paesi esaminati, nessuno vieta in quanto tale di registrare o filmare la polizia in servizio in un luogo pubblico. Il limite comune è non ostacolare l'attività degli agenti. Nel Nuovo Galles del Sud la registrazione audio di una conversazione privata è limitata dalla legge sui dispositivi di sorveglianza.
Come aiuta TalkSafe durante un controllo?
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