Soldi
Gli hai prestato dei soldi senza carte, e ora dice che era un regalo
Un bonifico prova che i soldi sono partiti, non che fosse un prestito. Come tredici paesi trattano il prestito tra privati: chi deve provarlo, quanto tempo c'è per chiederlo indietro e se un 'te li ridò' detto a voce fa ripartire la prescrizione.
Un amico ti ha detto che era urgente. Che te li avrebbe ridati il mese dopo, senza falla. Vi conoscevate da anni, e chiedergli di firmare qualcosa non ti è nemmeno passato per la testa. Hai fatto il bonifico.
Un anno dopo hai tirato fuori il discorso, con garbo.
«Senti, per quei soldi…» «Ma non me li avevi regalati?»
Un bonifico prova che i soldi sono partiti. Non prova che fosse un prestito.
Come tredici paesi trattano il prestito senza carte
| Paese | Prescrizione di base | Un «te li ridò» detto a voce fa ripartire il termine? | Procedura per importi piccoli |
|---|---|---|---|
| Italia | 10 anni | Sì. Anche riconoscimento tacito | — |
| Spagna | 5 anni | Sì. Qualsiasi atto di riconoscimento | Monitorio senza limite d’importo |
| Corea del Sud | 10 anni | Sì. Nessuna forma richiesta | Fino a 30 milioni di won |
| Giappone | 5 anni dalla conoscenza (massimo 10) | Sì. Non serve lo scritto | Fino a 600.000 yen |
| Messico (codice civile federale) | 10 anni | Sì. A voce o per iscritto | — |
| Cile | 5 anni (azione ordinaria) | Sì. Riconoscimento espresso o tacito | — |
| Argentina | 5 anni | Sì. Riconoscimento del debitore | — |
| Stati Uniti (California) | 2 anni contratto verbale, 4 scritto | No. Scritto firmato | 12.500 dollari (privati) |
| Stati Uniti (New York) | 6 anni | No. Scritto firmato | 10.000 dollari (città di New York) |
| Inghilterra e Galles | 6 anni; senza data di restituzione, dalla richiesta scritta | No. Scritto firmato | 10.000 sterline |
| Canada (Ontario) | 2 anni; prestito a richiesta, dalla richiesta | No. Scritto firmato (ammessi in alcuni casi gli SMS) | 50.000 dollari canadesi |
| Australia (Nuovo Galles del Sud) | 6 anni | No. Scritto firmato | 20.000 dollari australiani |
| Nuova Zelanda | 6 anni | No. Per iscritto | 60.000 dollari neozelandesi |
| India | 3 anni dal giorno del prestito | No. Scritto firmato | — |
Negli Stati Uniti, in Canada e in Australia le regole cambiano da uno Stato o provincia all’altro, quindi abbiamo scelto giurisdizioni rappresentative. Gli Stati messicani hanno ciascuno il proprio codice civile; la riga si riferisce a quello federale. Le caselle vuote sono dati che non abbiamo verificato, e Irlanda, Germania, Francia e Brasile sono esclusi perché non li abbiamo esaminati.
La colonna che divide la tabella è la terza. Nei paesi di civil law che abbiamo esaminato, il riconoscimento a voce interrompe la prescrizione. In quelli di common law serve uno scritto.
Chi ha prestato deve provare che era un prestito
Il mutuo non richiede la forma scritta. È il contratto con cui una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità (art. 1813 c.c.).
Il problema nasce quando l’altra parte dice che non era un prestito. La Cassazione è netta: l’esistenza di un mutuo non può essere desunta dalla sola consegna di una somma di denaro, e chi chiede la restituzione deve provare non solo la consegna ma anche il titolo da cui deriva l’obbligo di restituire (Cass., sez. VI civ., ordinanza 1° marzo 2021, n. 5560). Negare che ci fosse un mutuo non è un’eccezione che sposta l’onere della prova sul convenuto.
Il bonifico non cambia le cose. Dimostra che il denaro è passato di mano, ma il denaro passa di mano per mille motivi: un regalo, il pagamento di un altro debito, un contributo a una spesa comune, un investimento.
E i testimoni aiutano poco. L’art. 2721 c.c. non ammette la prova per testimoni dei contratti quando il valore dell’oggetto eccede 2,58 euro, la vecchia soglia delle cinquemila lire mai aggiornata. Il giudice può consentirla tenendo conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza, ma non è un diritto di chi agisce.
Lo stesso principio compare in sistemi molto diversi. La Corte suprema della Corea del Sud afferma che, anche quando entrambe le parti riconoscono il passaggio di denaro, chi sostiene che fosse un prestito deve provarlo (sentenza 2014Da26187 del 10 luglio 2014). In Cile l’art. 1709 del codice civile esige la forma scritta per i contratti che contengono la consegna o la promessa di una cosa che valga più di due unità tributarie, e l’art. 1708 esclude i testimoni per le obbligazioni che avrebbero dovuto risultare per iscritto.
Quello che serve è la traccia che si è parlato di «prestare» e di «restituire»: il messaggio in cui ti chiedeva i soldi, quello in cui prometteva di ridarteli, interessi o restituzioni parziali.
Il termine corre
In Italia il termine ordinario di prescrizione è di dieci anni (art. 2946 c.c.). Rispetto ad altri paesi è lungo.
- Inghilterra e Galles danno sei anni per le azioni contrattuali. Per un prestito senza data di restituzione, però, il termine parte solo dalla richiesta scritta di restituzione (Limitation Act 1980, sezione 6).
- L’Ontario ha un termine base di due anni; per le obbligazioni a richiesta si conta dal primo giorno di inadempimento dopo la richiesta (Limitations Act 2002, sezione 5(3)).
- La California dà due anni per un contratto verbale e quattro per uno scritto; New York sei anni per le azioni contrattuali.
- L’India è la più severa: la restituzione di denaro prestato va chiesta entro tre anni dal giorno del prestito, anche se si era d’accordo che sarebbe stato restituito a richiesta (Limitation Act 1963, articoli 19 e 21 dell’allegato).
- La Spagna è passata da quindici a cinque anni nel 2015; Cile e Argentina prevedono cinque anni, il codice civile federale del Messico dieci. Il Giappone dal 2020 applica cinque anni da quando si sa di poter esercitare il diritto.
Se dice «te li ridò», il termine riparte
La prescrizione si interrompe quando il debitore riconosce il debito. Quello che cambia è se basta dirlo a voce.
In Italia la prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto può essere fatto valere (art. 2944 c.c.). Il riconoscimento può essere anche tacito, quando risulta da atti che mostrano in modo inequivoco la volontà di riconoscere il diritto altrui: un pagamento parziale, il pagamento di interessi, una richiesta di dilazione.
Anche gli altri paesi di civil law esaminati vanno in questa direzione. La Corea del Sud non richiede alcuna forma e ammette il riconoscimento espresso o tacito. Il Giappone non richiede che il riconoscimento sia scritto (art. 152 del codice civile). Il codice civile federale del Messico lo dice espressamente: basta riconoscere il diritto «a voce o per iscritto» (art. 1168, frazione III). La Spagna ammette qualsiasi atto di riconoscimento del debito (art. 1973), il Cile il riconoscimento espresso o tacito (art. 2518), l’Argentina il riconoscimento del debitore (art. 2545).
Nei paesi di common law non basta. Inghilterra e Galles richiedono che il riconoscimento sia scritto e firmato da chi lo fa (Limitation Act 1980, sezioni 29 e 30). La California (Code of Civil Procedure, sezione 360), New York (General Obligations Law, sezione 17-101), l’Ontario (Limitations Act 2002, sezione 13), il Nuovo Galles del Sud (Limitation Act 1969, sezione 54) e l’India (Limitation Act 1963, sezione 18) chiedono anch’essi uno scritto firmato, e la Nuova Zelanda uno scritto. In Ontario i tribunali hanno però accettato SMS ed email come riconoscimento scritto.
Come si chiede indietro
Il decreto ingiuntivo è la via rapida per un credito di denaro, ma richiede una prova scritta del credito (art. 633 c.p.c.). Senza nulla di scritto, nemmeno un messaggio, resta il giudizio ordinario, con i limiti alla prova testimoniale visti sopra.
Alla fine, quello da conservare è il «te li ridò»
Non si può tornare indietro e far firmare una scrittura. Si può però, adesso, lasciare traccia che era un prestito e che l’altra persona riconosce di dovere quei soldi.
Chiedi per iscritto. «Senti, per i soldi che ti ho prestato, quando pensi di potermeli ridare?» Se risponde «il mese prossimo te li ridò», hai sia un elemento per provare il titolo della restituzione sia, in Italia, un riconoscimento che interrompe la prescrizione. È anche il genere di documento che può servire per un decreto ingiuntivo.
Se risponde solo a voce, resta la registrazione. Dei soldi si parla di persona o al telefono, raramente per messaggio. Per la Cassazione la registrazione fatta da chi partecipa alla conversazione non è un’intercettazione (registrare sì, diffondere no). Una registrazione del riconoscimento è esattamente ciò che manca quando i testimoni non bastano, anche se il modo in cui il giudice la valuterà dipende dal caso.
Il problema pratico è un altro: a un amico di lunga data non si dice «ti dispiace se registro?». Nel momento in cui lo dici, la conversazione è già un’altra.
TalkSafe è un registratore vocale per Android che inizia a registrare quando sente una parola scelta in anticipo. La parola viene riconosciuta chiunque la pronunci, quindi si possono scegliere parole che userà probabilmente l’altra persona. Funziona a schermo bloccato e salva i 30 secondi precedenti all’avvio, così non serve interrompere la conversazione.
Perché contano l’originale e i primi secondi quando una registrazione viene usata come prova è spiegato in hai la registrazione e non riesci comunque a usarla. Quando un accordo a voce si scontra con un contratto scritto, vedi nel contratto non c’è, lo avete deciso in riunione.
In sintesi
- Un prestito senza carte resta un prestito, ma chi ha prestato deve provare il titolo della restituzione, non solo la consegna.
- Il bonifico prova che i soldi sono partiti. Servono tracce dell’accordo di restituzione.
- In Italia i testimoni sono ammessi solo se il giudice lo consente.
- La prescrizione in Italia è di dieci anni, e un riconoscimento anche tacito la interrompe. Nei paesi di common law serve uno scritto firmato.
- Chiedi per messaggio quando ti ridarà i soldi e, se la conversazione è a voce, registra la conversazione a cui partecipi.
Questo articolo è informazione generale e non costituisce consulenza legale. Per il tuo caso rivolgiti a un avvocato.
Posso riavere i soldi prestati a un amico senza nulla di scritto?
Sì. Il mutuo tra privati non richiede la forma scritta per essere valido. Il problema è la prova: la Cassazione ha stabilito che l'esistenza di un mutuo non può essere desunta dalla sola consegna di una somma di denaro, e chi chiede la restituzione deve provare anche il titolo da cui deriva l'obbligo di restituire (Cass., ordinanza 1° marzo 2021, n. 5560).
Il bonifico basta a dimostrare che era un prestito?
No. Il bonifico dimostra che il denaro è passato da un conto all'altro, ma non il motivo: poteva essere una donazione, il pagamento di un altro debito o un contributo a una spesa comune. Servono elementi che mostrino l'accordo di restituzione, come messaggi in cui l'altra persona chiede il prestito o promette di restituirlo, oppure restituzioni parziali.
Posso provare il prestito con testimoni?
Con dei limiti. L'art. 2721 del codice civile non ammette la prova per testimoni dei contratti quando il valore dell'oggetto eccede 2,58 euro, ma il giudice può consentirla tenendo conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza. Anche in Cile e in Argentina la prova testimoniale di un prestito ha dei limiti.
Entro quanto tempo si prescrive il diritto alla restituzione?
In Italia il termine ordinario di prescrizione è di dieci anni (art. 2946 c.c.). Altrove può essere molto più breve: cinque anni in Spagna, Cile, Argentina e, nella maggior parte dei casi, in Giappone; sei anni in Inghilterra e Galles; due anni in Ontario; e in India tre anni dal giorno in cui il prestito è stato fatto.
Se l'altra persona dice a voce 'te li ridò', la prescrizione si interrompe?
In Italia la prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere (art. 2944 c.c.), e il riconoscimento può essere anche tacito, per esempio con un pagamento parziale o una richiesta di dilazione. Corea del Sud, Giappone, Spagna, Messico, Cile e Argentina non richiedono una forma particolare. In Inghilterra e Galles, California, New York, Ontario, Nuovo Galles del Sud e India serve invece un riconoscimento scritto e firmato.
Posso registrare la conversazione in cui chiedo indietro i soldi?
Secondo l'orientamento consolidato della Cassazione, la registrazione effettuata da chi partecipa alla conversazione non costituisce intercettazione e non richiede autorizzazione. Diffondere la registrazione è un'altra questione e può violare la riservatezza.
Come aiuta TalkSafe a lasciare traccia di una conversazione sui soldi?
TalkSafe è un registratore vocale per Android che inizia a registrare quando sente una parola scelta in anticipo. La parola viene riconosciuta chiunque la pronunci, quindi si possono scegliere parole che userà probabilmente l'altra persona. Funziona a schermo bloccato e salva i 30 secondi precedenti all'avvio.